Confortiamoci con il Pane, ciabatta con biga


Pane 1
Ho segnato la ricetta sul primo foglio che ho trovato, lo stesso su cui avevo appuntato alcuni esercizi sullo scorporo dell’iva da far fare ai miei studenti, così ho dovuto cercare una penna verde e una rossa per segnare sul foglio i dettagli per la biga e quelli per l’impasto, separandoli così dalle simpatiche aliquote iva che rincorrono la mia vita lavorativa. Ero affaccendata in questa attività quando alzo gli occhi verso lo sguardo misto di rimprovero e di divertimento di mia figlia, che credo mi veda oramai come una disordinata cronica che si diverte a fare troppe cose tutte diverse tra loro. Ad ogni modo vado in cucina, dove mi aspettava anche sir Arthur Conan Doyle più affamato e miagolante che mai e inizio a pesare gli ingredienti per la biga. Ora per quanto impastare sia un’attività che molte persone che si dilettano in e di cucina trovano rilassante e dotata di potere terapeutico, posso dirvi che io invece contravvengo alla questione della terapeuticità e mi avvalgo con immensa gioia e relax di un’impastatrice. I motivi della biga sono molteplici: il pane è più digeribile, infatti con questo metodo indiretto usate molto meno lievito, si conserva più a lungo ed è divertente da fare. Per chi obietta dicendo che si ha bisogno di più tempo, posso dire 2 cose: il tempo in più che serve è quello dei 3 minuti scarsi della preparazione della biga, al resto ci pensa la natura, la dovete lasciar lì a maturare, inoltre il pane è un conforto, una coccola, una carezza, un ricordo di momenti. Se volete goderne ve la fate e se non avete tempo allora fatene a meno. Ecco la ricetta.

Pane 2

INGERDIENTI PER 600 GRAMMI DI FARINA TOTALI

BIGA:

  • 250 grammi di farina forte (manitoba) + 250 grammi di farina tipo 1
  • 225 grammi di acqua naturale alla temperatura di 14 gradi – se avete in casa una temperatura di 21 gradi –
  • lievito 1% del peso – 5 grammi – (io ho utilizzato il lievito essiccato di pasta madre)

PROCEDIMENTO: Mettere gli ingredienti della biga in un impastatrice con il gancio a spirale e lavorate il tutto fino a quando tutta la farina sarà stata assorbita. Mettete la biga in una ciotola, coprite con la pellicola e un canovaccio e lasciate lievitare per 18-24 ore. Potete anche utilizzare un contenitore chiuso.

IMPASTO:

  • Tutta la biga
  • 100 grammi di farina tipo 1 ( o il 20% del peso della farina utilizzata per la biga)
  • malto 11 grammi (o lo 0,6% del peso della farina)
  • sale 11 grammi ( o l’1,7% del peso della farina)
  • Acqua 195 ml (o il 33% del peso della farina)

PROCEDIMENTO: Impastare con la spirale per 5-6 minuti a bassa velocità, aggiungendo il malto. Versare i 2/3 dell’acqua in varie riprese, facendo attenzione che la massa rimanga sempre incordata. Impastare per 8-10 min a una  velocità più alta, aggiungendo il sale e, successivamente, la restante parte di acqua. Lasciar riposare in una ciotola o nella planetaria per circa un’ora, coprendo con la pellicola. Rovesciare l’impasto sul piano di lavoro ben infarinato – semola – e formare una grande ciabatta, allungarla delicatamente senza strappare la pelle, praticare dei tagli a croce sulla superficie ed infornare nel ripiano basso con vapore, a 220°C per 15 minuti, poi portate la temperatura a 180 gradi e fate cuocere ancora 20 minuti. Gli ultimi 10 minuti portate la teglia nel ripiano intermedio e accendete la cottura in alto. Poi spegnete e lasciate la ciabatta nel forno spento, con la porta aperta, per altri 10 minuti.

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La Fougasse e le Bolle di Sapone, che ci sarà tra loro?


fougasse
C’era una volta una bambina che amava le bolle di sapone, le piaceva tanto vedersele girare intorno, guardare il modo in cui la luce si mostrava lungo le loro curva liscie. Le bolle di sapone piacciono a tutti, dai bambini agli anziani. Quando la sirenetta gioca con le sue bolle giganti in mezzo al parco di Innsbruck riesce a strappare un sorriso a tutti. I bambini più piccoli le inseguono ridendo fragorosamente, i loro genitori, 40enni come me, sorridono e poi ci guardiamo con reciproco moto di comprensione, infine gli anziani hanno tutto il volto che si illumina, come perso nei ricordi di infanzia.

Ora le bolle di sapone sono per me come la Fougasse, un impasto pieno di magiche bolle che piace a tutti, ma proprio a tutti dai bambini, agli adulti ai vecchietti, dai buoni ai cattivi, dagli spiritosi ai malinconici, insomma proprio proprio a tutti. La Fougasse é una focaccia fatta alla francese, una via di mezzo tra il pane e appunto la focaccia italiana. Servono solo acqua, farina, lievito e tanta amorevole pazienza per questa meraviglia da gustare rigorosamente appena sfornata – letteralmente da urlo – oppure ancora calda – meno da urlo ma comunque buona. La ricetta é presa da un libro che sto amando molto “Fragole a Merenda” .
Fougasse 2
Una sola annotazione: non credete quando vi dicono che basta un’ora di lievitazione, ne servono sempre almeno 4 e questo vale per qualunque lievitazione con lievito di birra o madre che sia. Quindi date alla vostra Fougasse almeno 4 ore e lei vi ricompenserà adeguatamente!

INGREDIENTI

  • farina Manitoba 300 grammi
  • farina 0 200 grammi
  • farina di semola 50 grammi
  • 250 ml di acqua tiepida + 100 ml
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaio di miele o malto
  • 1 cucchiaino di sale

Per guarnire l’albume di un uovo sbattuto con un cucchiaio di olio, una presa di sale grosso e rosmarino fresco tritato

PREPARAZIONE:

  1. mettere il lievito, i 250 ml di acqua tiepida e lo zucchero in un bicchiere molto alto e lasciar agire per 10 minuti circa in modo che il lievito si attivi formando una leggera schiuma in superficie
  2. mettere insieme le farine nell’impastatrice – io la uso – e aggiungere la miscela di acqua e lievito e lavorare con la frusta a gancio
  3. aggiungere il miele e il sale
  4. lasciar incorporare l’altra acqua aggiungendola poco per volta e valutando se serve tutta
  5. alla fine l’impasto dovrà essere appena appiccicoso
  6. ungere appena una ciotola, adagiarvi l’impasto, coprire con la pellicola e con un canovaccio e far lievitare per almeno 4 ore
  7. dividere la fougasse in tre, ricavare con le mani 3 rettangoli e inciderli con un coltello disegnando coma gli steli di una spiga
  8. spennellare la superficie con il misto di albume e olio, salare e coprire con il rosmarino
  9. cuocere in forno già caldo a 220 gradi  per 15 minuti
  10. io ho usato il ventilato scaldato solo sotto, per intenderci il programma pizza se avete un forno elettrico.

 

Settembre tempo di conserve: Pomodorini ciliegini al naturale


 

pomodori conserva

 

Settembre tempo di conserve: l’autunno é arrivato almeno qui in montagna, con il suo clima secco e il cielo di un azzurro così intenso da risultare quasi pervinca. Così c’é chi si mette a imbarattolare i frutti del proprio orto e degli alberi dei vicini. Per me quest’anno é così, il mio orto malgrado l’estate piovosa e fredda mi ha regalato molti più pomodorini di quanto avessi osato sperare, lamponi in abbondanza e albicocche in quantità.

Così ho deciso di portare un pezzo d’estate nel prossimo inverno e sono partita dai pomodorini in conserva al naturale. Non sapevo che potesse essere così semplice: pomodorini, acqua, sale e barattoli. Niente di lungo e farraginoso come le classiche conserve di pomodori, per le quali i pomodorini ciliegini sono comunque inadatti. La ricetta l’ho trovata girovagando sul web, ce ne erano due versioni, io ho optato per quella che vi propongo oggi e giusto perché lo sappiate l’ho provata anche da finita ed il sughetto per la pasta é venuto ottimo! Ah questi pomodorini al naturale si conservano fino ad un anno in luogo asciutto e buio! buone conserve.

 

INGREDIENTI E PREPARAZIONE:

Lavate ed asciugate i pomodorini, nel frattempo sterilizzate i barattoli già lavati in forno a 100 gradi per 3 minuti. Fate bollire dell’acqua aggiungendo 20 grammi di sale per ogni litro d’acqua, infine riempite d’acqua  una pentola capace di accogliere i vostri barattoli e portatela a bolllore. Quando avrete tutto pronto procedete nel seguente modo: mettete i pomodorini nei barattoli pressandoli un pochino, coprite con l’acqua bollente salata, chiudete con i tappi ermetici e ponete i barattoli chiusi nella pentola con l’acqua che bolle. Lasciate i vostri barattoli a sterilizzare per 20 minuti,facendo in modo che siano completamente immersi. Poi tirateli fuori e una volta freddi riponeteli in dispensa.

Se volete dare un’occhiata alle marmellate potete guardare qui e qui.

 

E oggi un Post fotografico Shabby Chic senza ricetta


Oggi lascerò che siano le foto a parlare di questo negozio Shabby Chic che si trova a Vipiteno. La proprietaria, Nicole, é una ragazza austriaca con un gusto straordinario, che finalmente dopo diversi anni é riuscita a realizzare un suo grande desiderio: aprire un negozio di Dekorationen.

Le immagini parlano da sole, si vede chiaramente con quanta passione scelga gli articoli che poi vende. Buona visione e se capitate da questa parte mi raccomando fateci un salto perché ne vale davvero la pena!

Fresco dal Mercato dei Masi altoatesini


Come descrivere quanto mi piacciono i mercati? si tratta proprio di una profonda gioia che nasce dal girovagare tra i vari banchi con tutti i colori, i profumi ed in questo caso anche la mescolanza di lingue che si sovrappongono. Forse sono una ragazza un po’ retrò o vintage come si dice in questi tempi. Mi piacciono le cose shabby, i mercati, le sciarpe fatte con i ferri a maglia larga, amo mangiare con le mani ed ascoltare la musica anni 70. Forse mi sono fermata quando sono nata e forse mi piace la mia vita qui perché mi sembra che mi permetta di fare le cose che più amo senza essere technology addicted. Ho un mac é vero ma qui si ferma il tutto. Niente I pad, I phone, android o quant’altro.  Quando finisco di scrivere questo mio diario virtuale di ricette vado a camminare, o come dicono i tedeschi wandern, o a girovagare in qualche mercatino dove posso trovare sempre prodotti freschi a km 0. Quello che vedete nella foto é il mio bottino di ieri: c’é la Wurstsalat – grande cibo da strada che io adoro – uova fresche del maso, Roggenmehl brot – pane di segale – e delle melanzane tanto carine che sembrano delle zebre. Hanno anche un sapore particolare forte e delicato allo stesso tempo. Molto diverse dalle altre varietà. Cosa ho fatto con questi ingredienti? molto semplice: ho grigliato appena le melanzane, ho cotto le uova alla coque, ho spezzato il pane, portato in tavola la wurstelsalat ed abbiamo mangiato così tipo pic-nic tutti e 3, godendoci un pranzo in serenità dopo un allegra mattinata trascorsa la mercato.

Antico Frantoio Muraglia é su Dalani!


Oggi un post per presentarvi un’offerta che mette insieme la bontà dell’olio extravergine di Oliva pugliese con il design e la convenienza di Dalani. Infatti l’Antico Frantoio Muraglia a partire da venerdì 22 presenterà la sua speciale selezione di oli prodotti secondo le antiche usanze pugliesi per la coltivazione e la molitura delle olive su Dalani.it. Bellissimi orci in terracotta e vetro interamente decorati a mano con colori che si abbineranno perfettamente in qualsiasi cucina. Il tutto con la qualità e la convenienza dell’Antico Frantoio Muraglia, un olio di eccellenza.

Pensate può essere anche una bellissima idea regalo!

Tagliatelle con farina di segale e basilico al ragù di verdure


Tagliatelle con farina di segale e basilico al ragù di verdure
Recipe Type: Primi piatti
Author: Germana
Prep time: 1 hour
Cook time: 20 mins
Total time: 1 hour 20 mins
Serves: 4
L’altro giorno stavo chattando con un amico che vive a Ginevra e che mi chiedeva consigli su come fare le tagliatelle. Era il pranzo della domenica ed aveva voglia di gustarsi un bel piatto di pasta home made. Così chiacchierando ha fatto venire anche a me una gran voglia di pasta fatta in casa. Appena ci siamo salutati sono andata in cucina ed ho preso l’occorrente : farina, uova e basilico per aromatizzarle. Poi ho aperto il frigorifero ed ho visto tutte le verdure fresche giunte con la Biokistl ed ho deciso di condire le mie tagliatelle con un bel ragù di verdure fresche. So che penserete che le tagliatelle stanno bene con un bel ragù di carne, ma io e tutta la mia famiglia teniamo il consumo di carne molto contenuto. Poi ultimamente mi sono appassionata della farina di segale, la trovo fantastica e la uso spesso per la pasta, il pane e anche per la piadina. Se per caso riuscite a trovarla dalle vostre parti vi consiglio caldamente di provarla!
Ingredients
  • 150 grammi di farina 0
  • 150 grammi di farina di segale
  • 15 foglie di baislico
  • 1 presa di sale
  • 2 tuorli + 1 uovo intero
  • 1 peperone rosso
  • 1 melanzana
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • olio e.v.o.
  • basilico fresco
  • grana q.b
Instructions
  1. per prima cosa frullate 30 grammi di farina 0 con le foglie di basilico
  2. poi nella planetaria impastate le farine, la farina al basilico, il sale e le uova
  3. lavorate fino a quando avrete ottenuto un impasto omogeneo
  4. coprite con la pellicola e lasciate riposare per 30 minuti
  5. poi stendete con il mattarello dello spessore di 5 mm, arrotolate e tagliate le vostre tagliatelle
  6. nel frattempo tagliate a cubetti piccoli le verdure e fatele saltare con l’aglio tritato ed abbondante olio
  7. aggiungete il concentrato di pomodoro ed un cucchiaio di acqua, aggiustate di sale e portate a cottura (10 minuti)
  8. cuocete le vostre tagliatelle e conditele con il ragù di verdure, le scaglie di grana e qualche foglia di basilico