Un semplice Uovo con Sale Grigio al Tartufo, aspettando Natale


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In casa mia siamo uova addicted, le amiamo in tutti le loro declinazioni, e forse più di tutto le apprezziamo alla coque. Non è dunque un caso che nel momento esatto che ho svitato il tappo di questo prezioso sale al tartufo ho subito pensato ad un semplice uovo alla coque. Servitelo come antipasto, come secondo a colazione o gustatelo semplicemente come comfort food d’eccezione nei giorni dell’avvento, in ogni occasione non vi deluderà.
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Mattina di domenica, sveglia che suona, non presto per fortuna, prima neve alla finestra, più forastica di un gatto mi giro dall’altra parte e aspetto nel tepore delle coperte ancora un pochino prima di alzarmi. Arriva la sirenetta che si accoccola ancora adesso con tutta la sua lunghezza sotto le coperte con noi e chiede piano piano “ma se mangiamo delle uova a colazione?”. Ecco l’ing. allora che si alza, accende il bollitore per il tè,  l’acqua per le uova alla coque e tosta anche il pane. Quando è tutto pronto arriva con un bel vassoio preceduto dal profumo del tartufo. “Uhhhh che buon odore” esclamiamo con la gioia di chi assapora già il Natale e l’aria invernale”, inutile dire che questo momento entrerà nella bottiglia delle piccole cose di cui è fatta la nostra vita.
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INGREDIENTI:

  • 4 uova bio a temperatura ambiente
  • un pentolino di acqua bollente
  • sale al tartufo
  • pane tostato da “pucciare”

PREPARAZIONE:

  1. far bollire l’acqua
  2. immergervi le uova e far cuocere 4 minuti
  3. tirarle fuori, metterle nel portauova, romperle e condire il rosso con il sale grigio al tartufo Urbani
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Prove di Natale con Tartufi Urbani


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Dopo Halloween si pensa al Natale, questo è quello che si ripete spesso in questa casa. Infatti oramai Halloween è da me personalmente ribattezzato come lo “sdoganatore” delle festività. Quindi si dichairano aperte le danze! ad ogni modo questa estate ricevetti una proposta di collaborazione da una piccola grande azienda umbra che commercia tartufi della Valnerina, il suo nome è Urbani Tartufi. Non vi nascondo che all’inizio ci ho pensato su, chi scrive di cibo come me sa che spesso le collaborazioni di questo tipo possono non essere ottimali, ma poi ho letto qualcosa su di loro su come fanno azienda e sulla qualità dei prodotti che vendono. Devo dirvi che fortunatamente ho accettato la loro proposta perchè i loro tartufi sono davvero eccellenti.
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Io ho assaggiato questa splendida crema di tartufo bianco, del sale grigio al tartufo ed infine un mix di porcini e tartufi. Così mi sono lasciata ispirare da questi profumi e sapori e mi ritrovo a proporvi un piccolo viaggio alla scoperta di questo prodotto eccellente della Valnerina. Un viaggio che naturalmente durerà fino a Natale. Iniziamo allora con un risotto al grana e tartufo bianco, lo potete proporre come finger food nelle tazzine o come primo piatto, a voi la scelta. E visto che siamo in tema mi sento di sconsigliarvi un rosso con questo piatto, e di consigliarvi invece un bel  bianco a mio avviso perfetto con il mix grana tartufo.
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INGREDIENTI per 500 grammi di riso:

  • 500 grammi di riso carnaroli
  • un tubetto di crema al tartufo bianco Urbani
  • 250 grammi di grana 16 mesi grattugiato grosso
  • 2 cucchiai di olio e.v.o
  • 1 cucchiaio colmo di cipolla gialla tritata
  • 1 presa di sale e pepe macinato fresco
  • brodo vegetale
  • un giro di balsamico vero sul piatto

PREPARAZIONE

  1. preparare il brodo vegetale diluendo al suo interno 1/3 di tartufo
  2. fate rosolare la cipolla con un pochino di sale, poi aggiungete il riso e fatelo tostare
  3. diluite con il brodo vegetale e lavorando a risotto  – ovvero aggiungendo il brodo man mano che viene assorbito – portate a cottura quasi completa
  4. quando mancano ancora 2-3 minuti aggiungete il grana ed il restante tartufo e girate il risotto amalgamandolo bene
  5. Una volta cotto impiattatelo e guarnite con un giro di balsamico.

Semplicemente delle Mele in una Torta, evocazioni dal Nord


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Dopo tutto questo tempo ho trovato incredibile che il mio Blog mi abbia riconosciuto! prodigi tecnologici che ancora mi sorprendono. Una lunga estate, bella, spesso calda e anche rivelatrice. Una stagione veritiera, ho visto tante cose, molti posti, ho sentito tante emozioni ho conosciuto meglio tante persone e per molti versi ho guardato e percepito come solo i bambini sono capaci di fare, senza veli, senza sovrastrutture ma con la consapevolezza di un adulto miscelata all’innatismo dei nuovi nati. “Spesso non c’è una ragione, spesso le cose capitano e basta”, questa è una frase che ripeto spesso e in questa stagione, che per me si conclude sempre con l’inizio della scuola, ebbene sì qui è ricominciata, questa frase, questo mantra si è rivelato ancora di più in tutta la sua interezza. Non c’è un momento giusto e uno sbagliato, c’è solo un momento in cui riesci a vedere te stesso, come sei, con tutte le nervature, i muscoli rilassati, le rughe, i solchi,le profondità, le asperità, le vene scoperte ed allora trovi e ritrovi il tuo viaggio e guardi indietro, in alto, in basso e davanti. Con una leggera paura che ti accompagna, perché sei pur sempre la persona adulta che è cresciuta in questo mondo, ma con gli angoli della bocca appena alzati. Con questa consapevolezza ho guardato ieri mia figlia affrontare una nuova grande sfida, con il coraggio nei suoi occhi, il coraggio che solo la coscienza delle proprie scelte può dare. A questo proposito arriva la torta, abbiamo fatto un viaggio meraviglioso questa estate io l’ing. e la ragazza. Un viaggio da cui non vuoi più tornare, in cui ti perdi, in cui vedi che tanti mondi sono possibili. Allora prima del primo giorno di scuola abbiamo impastato questa torta che profuma della cannella del nord Europa, così per le memorie evocative olfattive.
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INGREDIENTI:

  • 125 ml di olio di girasole
  • 115 gr di miele millefiori o acacia
  • 3 uova
  • 40 grammi di nocciole tritate finemente
  • 140 grammi di farina di farro
  • 1 cucchiaino raso di cannella
  • una bustina di lievito
  • 2 mele golden

 

PROCEDIMENTO:

  1. montare con la frusta elettrica l’olio e il miele in modo che si amalgamino bene
  2. aggiungere poi i rossi d’uovo uno per volta
  3. incorporare gli ingredienti secchi – farina nocciole e cannella – e lavorare ancora il tutto in modo da ottenere un impasto omogeneo
  4. aggiungere le mele grattate con la grattuggia per la julienne
  5. montare a neve fermissima le chiare dell’uovo ed incorporarle con una spatola e con movimenti leggeri dal basso verso l’alto
  6. infine aggiungere il lievito e far cuocere in forno statico caldo a 175 gradi per 30 minuti

NOTA Io ho utilizzato uno stampo rettangolare, ma potete utilizzare quello che preferite. Se volete arricchire la torta potete anche fare una glassa al cioccolato fondente.

Variazioni di Gazpacho: Carote, Peperoni Gialli e Curcuma


Gazpacho
“Sei stata in vacanza?”, “allora hai lavorato molto?”, “troppi impegni?”. Non ho fatto niente di tutto questo e forse sì sono parzialmente sparita e forse sarà così per buona parte dell’estate. “Ma allora cosa hai fatto? e le tue ricette?”, ancora domande che mi arrivano da chi affettuosamente mi segue. La risposta è piuttosto banale: ho giocato molto con mia figlia che sta diventando sempre più grande, ho camminato molto in montagna, ho letto, ho fotografato ma ho anche pensato a ricette nuove, tra cui questa. Ho sperimentato ed ho anche provato a progettare insieme all’ing. e alla sirenetta delle vacanze, che se siamo fortunati, arriveranno anche per noi. Questa estate è all’insegna delle non scadenze, sempre che nessuno decida di interferire con questo nostro motto, e così tra una passeggiata e l’altra, tra una meditazione yogica ed un giallo svedese, ecco questa ricetta inventata in tandem con la mia amabile sirenetta. Gazpacho di carote, peperoni gialli e curcuma.
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INGREDIENTI per 4 persone

  • 1 peperone giallo grande
  • 2 carote
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cipollotto
  • 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere, o se la trovate una radice fresca, ma attenzione pulitela con i guanti altrimenti vi tinge di arancione
  • 300 ml di brodo vegetale
  • una punta di paprika affumicata
  • 1 cucchiaio di polpa di pomodoro, solo per l’acidità
  • sale q.b.
  • olio evo
  • Gazpacho 3

PROCEDIMENTO:

  1. lavate e tagliate le verdure e le spezie, mettetele in un tegame dai bordi alti e fatele andare con un filo di olio evo ed un pizzico di sale
  2. appena saranno appassite aggiungete il brodo vegetale e portate a cottura per circa 15 minuti
  3. lasciate freddare e frullate in crema il vostro gazpacho
  4. aggiustate di sale se necessario e condite con olio evo a crudo
  5. servitelo freddo con basilico e 1 cucchiaio di yogurt greco se vi piace

Il risultato è delizioso, come servirlo resta a voi deciderlo!

Un Pranzo con Orecchiette integrali al Ragù di Verdure


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Abbiamo un’estate che a volte fa capolino e ci regala delle giornate assolate e calde a cui seguono giornate in cui ritroviamo le 4 stagioni in 24 ore, un’esperienza anche quella. Poi finalmente tra un’altalena e l’altra finisci in una bella giornata di fine primavera, calda ma non troppo, avvolgente e profumata. Così improvvisi un pranzo veloce per pochi amici, in giardino a goderti i fiori e le cime delle montagne ancora vagamente imbiancate. Un pranzo veloce per pochi amici significa per me una buona pasta e una corsa dal fruttivendolo a comprare un kg di fragole da mettere al centro della tavola. Così ho assemblato delle ottime orecchiette fresche integrali con un ragù di verdure saporito ed arricchito da un leggero pesto di erbe aromatiche provenienti direttamente dal mio “Kräuter Garten”. Una piacevole pausa pranzo molto easy e molto rilassante trascorsa tra chiacchiere e cibo.
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INGREDIENTI per 4 persone:

  • 500 grammi di orecchiette integrali
  • 2 peperoni rossi medi
  • 2 zucchine piccole
  • un mazzetto di erbe aromatiche miste – salvia, issopo, timo, prezzemolo, basilico –
  • 1 cucchiaio di frutta secca sgusciata a vostra scelta
  • il succo di mezzo limone
  • olio e.v.o
  • 2 cucchiai di pecorino o grana
  • 1/2 spicchio di aglio fresco

PREPARAZIONE

  1. tagliate le verdure a pezzetti piccoli e tiratele in padella con olio e sale a fiamma media
  2. nel frattempo mettete nel mixer le erbe aromatiche, la frutta secca, l’aglio, il succo di limone, l’olio e il formaggio e azionate in modo da ottenere un pesto cremoso
  3. fate cuocere la pasta in acqua bollente e salata e una volta cotta mantecatela nella padella con le verdure
  4. quando è pronta toglietela dalla fiamma e condite con il pesto

Chi ha tempo non chieda tempo, una passeggiata a Termeno


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Finalmente del tempo, mesi lunghi, impegnativi e finalmente poi il tempo come ricompensa dell’attesa. Un piccolo premio, un regalo da gustare con calma, una bella giornata di sole in un luogo finora sconosciuto, Termeno. Se avessi pensato che fosse così bello, avrei portato la macchina fotografica. Invece vi dovrete accontentare di qualche scatto dal telefono.
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Passeggiata tra le vigne, vino bianco, asparagi, sole che si poggia pigramente sul viso. Una giornata deliziosa. Buona settimana a tutti e a presto con qualche ricetta!
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